Capitale Naturale e Ciclovia

Uno dei tre pilastri della Ciclovia Olona Lura è costituito dalle politiche ambientali, a tal fine è stato presentato nell’ambito del bando Cariplo “Connessioni Ecologiche” il progetto SOURCE (Strategia Operativa Unificata per il Rafforzamento delle Connessioni Ecologiche) per realizzare una connessione ecologica nella zona nord della ciclovia mettendo a sistema e deframmentando il capitale naturale della zona sorgente dei fiumi Olona, Lura e Seveso.

La proposta progettuale è stato ideato e coordinato dal Comune di Lurate Caccivio (Marcella Marchesotti) con i contributi tecnici e scientifici del Centro di Ricerca Economia e Sosteniblità (Andrea Magarini), dello Studio Tu.G.A. – Tutela e Gestione Ambientale (Alessandro Monti) e dello Studio Pteryx (Gianpiero Calvi). Inoltre il progetto ha ricevuto il sostegno della Regione Lombardia (DG Ambiente – Contratto di Fiume Olona, Bozzente e Lura) ed ERSAF Lombardia.

La proposta vede quale capofila il Comune di Lurate Cavvicio e come partner i Comuni di Montano Lucino, Villa Guardia, Olgiate Comaso, Albiolo, Valmorea, Solbiate, la Provincia di Como, il PLIS Sorgenti del Torrente Lura e l’associazione Economia e Sostenibilità.

Il progetto intende realizzare una connessione ecologica,  Verrà proposta la riattivazione delle connessioni ecologiche lungo tutta la zona sorgente dei tre fiumi con l’obiettivo di potenziare il capitale naturale ed incrementare la biodiversità della flora e fauna, fornendo servizi ecosistemici alle comunità dei tre bacini idrici. Tali servizi verranno valutati e monitorati, diffondendone la consapevolezza locale ed applicandoli secondo una sperimentazione pilota anticipando i contenuti del Collegato Ambientale sui servizi ecosistemici.

Parallelamente, all’esterno della zona sorgente verrà riattivato un sentiero ciclopedonale lungo l’ex-ferrovia Malnate-Grandate con l’intento di fruire il territorio e comunicarne l’elevato valore naturale ad ambientale.

schema2

Obiettivi

Il contesto delle aree sorgenti mostra uno stato di naturalità ecosistemica che consente la sopravvivenza di popolazioni selvatiche, in grado di mantenersi autonomamente a lungo termine come importanti serbatoi di ricchezza biologica per il territorio. Tuttavia, come emerso da più studi tale territorio risulta alterato dalla presenza di discontinuità ed elementi di frammentazione causati dalla crescente interazione con le numerose attività antropiche.

L’obiettivo del progetto è dunque quello di ripristinare le connessioni tra la rete degli habitat, elevando di conseguenza il livello generale della biodiversità, tramite azioni mirate alla tutela di ambienti di pregio naturalistico. In particolare si vuole intervenire nei punti di criticità individuati ed attuare interventi di riqualificazione ambientale, deframmentazione e miglioramento della matrice ambientale per il ripristino di una vera e propria rete ecologica funzionale.

interventi

Strategie

Il progetto è partecipato da un ampio partenariato territoriale che condivide l’obiettivo ed intende perseguirlo attraverso:

  • la progettazione di interventi ad integrazione dell’esistente (esistono già diverse progettazioni definitive) come meglio specificato nello studio di fattibilità;
  • una serie di interventi attuativi di connessione ecologica coerenti con lo studio di fattibilità di progetto su aree demaniali e di proprietà pubblica (Provincia e Comuni);
  • il contenimento e l’eradicazione di specie alloctone e la riduzione dei fattori di disturbo per le specie target;
  • la definizione di un piano di manutenzione delle aree oltre il progetto per garantirne una sostenibilità permanente;
  • un sistema di monitoraggio articolato su due pilastri tra di loro integrati mediante la stima dei servizi ecosistemici offerti alle comunità locali e tramite monitoraggi faunistici realizzati ante e post operam;
  • attività di comunicazione istituzionale e divulgativa per gli attori locali e sovralocali.

 

Risultati attesi

I risultati attesi riguardano primariamente la buona riuscita degli interventi applicativi sul territorio, per riattivare le connessioni ecologiche prioritarie nell’area di azione e in secondo luogo la volontà di applicare l’analisi dei servizi ecosistemici offerti dal contesto ambientale, sviluppando un indice in grado di quantificare in positivo o in negativo gli interventi e le azioni ricadenti su una determinata zona.

Aspetto fondamentale in tutte le azioni di tutela ambientale è quello della divulgazione dei risultati, sia attraverso la promozione di strategie di comunicazione sia attraverso la realizzazione di attività didattiche indirizzate ai futuri fruitori, nonché amministratori, del territorio interessato dal progetto. La vecchia linea ferroviaria Grandate-Malnate è stata individuata come asse territoriale lungo cui sviluppare l’attività di comunicazione, sia per il suo valore simbolico, sia per la sua posizione strategica in seno all’ambito d intervento.

 

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