Presentazione al Contratto di Fiume Olona

Mercoledì 2 marzo Andrea Magarini ed Andrea Calori hanno presentato il masterplan della Ciclovia Olona Lura alla segreteria tecnica del Contratto di Fiume Olona Bozzente e Lura. Una bella occasione per valutare come valorizzare il capitale naturale lungo l’infrastruttura cicloturistica e valutare possibili sinergie tra le due esperienze.

Il Contratto di Fiume è un Accordo Quadro di Sviluppo Territoriale (AQST) che si propone di integrare le politiche di bacino e sottobacino idrografico, con la partecipazione di soggetti pubblici e privati, per la tutela e valorizzazione delle risorse idriche e degli ambienti connessi e la salvaguardia dal rischio idraulico. Tale strumento è quindi finalizzato al raggiungimento degli obbiettivi previsti dalla Comunità Europea in materia ambientale ed in particolare in materia di acque, così come espresso nella Direttiva 2000/60/CE.

Il Contratto di Fiume Olona, Bozzente, Lura è stato sottoscritto nel luglio 2004, da Regione Lombardia, 3 Province (MI, CO, VA) e 78 Comuni interessati dai bacini dei tre fiumi, Arpa Lombardia, l’Autorità di Bacino del Fiume Po, l’Agenzia Interregionale per il Po e l’Ufficio Scolastico Regionale, a fronte di una situazione ambientale, paesistica e territoriale fortemente compromessa. Il Contratto è stato adottato non a caso in un bacino ad alto rischio ambientale, come quello del Lambro-Seveso-Olona, dove si è reso necessario agire in modo integrato e sinergico sulle cause del degrado e delle criticità ambientali. Riguarda un’area di 970 km2 che costituiscono il 37% del sottobacino Lambro-Olona e una popolazione di poco più di un milione di persone che abitano nell’ambito vallivo, esclusa Milano.

Scopo principale del Contratto di Fiume è la riqualificazione territoriale, ambientale e paesistica tramite interventi individuati dalla programmazione partecipata e condivisa da tutti i soggetti coinvolti. In particolare, il Contratto prevede quattro obiettivi strategici:

  1. riduzione dell’inquinamento delle acque superficiali e sotterranee;
  2. mitigazione del rischio idraulico;
  3. riqualificazione ambientale e paesistica dei corridoi fluviali;
  4. sviluppo di attività di comunicazione, formazione ed educazione sulla cultura dell’acqua verso le comunità che abitano il territorio interessato dal progetto.

Il Contratto di Fiume individua il suo ambito di intervento nei corridoi fluviali multifunzionali, ambiti territoriali a geometria variabile non delimitati da confini rigidi, intermedi fra il territorio dell’intero bacino e le “fasce di pertinenza fluviale” ove definite dal PAI (Piano Assetto Idrogeologico), e, in provincia di Milano, dal PTCP.

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